“DALLE PASSERELLE DI MILANO AI FILARI DI MONTEU ROERO”

Adriano Moretti

Di fronte a me un ragazzo alto, giovane, fisico atletico, con un trascorso da modello. Adriano ha buon gusto nel vestirsi, e per non farsi mancare nulla ha coltivato un’ottima dialettica che gli da la capacità di attirare l’attenzione di chi lo ascolta

Partiamo dalle passerelle, si perché Adriano faceva il modello, attorniato da super  ragazze, da super nottate in discoteca, e da super divertimenti con di fronte una carriera che prometteva bene. Eppure, qualcosa gli mancava e qualche ingranaggio non girava bene o almeno non girava come voleva lui. Nel cuore Adriano ha il ritmo delle stagioni e delle giornate che finiscono con i tramonti sulle colline di casa sua.

Adriano non riesce a spiegarsi l’insofferenza a quelle luci e a quelle passerelle che avrebbero reso felice qualche giovincello di oggi con il solo leit motiv famoso-ricco-bello. Non sa spiegarsi come mai un giorno, così per caso, affacciandosi sulle colline del Roero dalla terrazza della sua casa di famiglia, rimase ammaliato. Eppure, l’aveva sempre fatto, quelle colline l’avevano visto nascere. È come se un bel giorno avesse tutto gli è apparso chiaro e svegliato dal canto delle sirene in cui aveva vissuto fino ad allora.

È proprio in quel momento che Adriano decide di lasciare tutto e tornare a casa dove si prenderà cura di quella terra che da generazioni gli appartiene e che cela vecchi segreti, come grotte sotterranee naturali che hanno più di un milione di anni e nelle quali il nonno si rifugiò per più di una settimana in tempo di guerra.

Adriano dovrà imparare tutto sulla terra ed il vino. Inizia a studiare e ad affiancare il padre dal quale apprenderà le nozioni principali…Piano piano però, come un bimbo che inizia a muovere i primi passi, Adriano lascerà la mano del padre per continuare ciò che ha imparato apportando innovazione sempre nell’amore e nel rispetto della terra. I suoi sforzi gli faranno guadagnare la stima e la fiducia del padre che in pochi anni passerà le redini in mano al figlio.

In pochi anni passano da 2.000 a 20.000 bt l’anno, ma per Adriano questo sarà il limite da non superare. Per lui la cosa più importante è parlare con la gente, ecco perché non vuole permettere alla produzione di togliere a lui del tempo da dedicare a chi va in azienda a visitarli. Non vuole assumere nessuno per quel ruolo, è lui che vuole comunicare la sua terra, è lui che vuole comunicare il suo vino. Lui vuole dare a tutti la possibilità, soprattutto ai bambini, di riscoprire e di innamorarsi di nostra madre terra. Per Adriano la felicità è vedere negli occhi di un bambino la gioia per aver raccolto la loro fragola o per aver assaggiato quel chicco d’uva preso direttamente dal grappolo. Stando alle sue parole non c’è gioia più grande.

Adriano è un gran comunicatore e lo fa con un amore ed una semplicità che è impossibile non rimanerne incantati.

Ecco che allora decide che alle degustazioni di vino, si possono affiancare altre esperienze che, come il vino, mettono in gioco i nostri sensi. Organizza serate di musica classica, concerti e adesso anche il cioccolato, tutto in concomitanza al vino.

Vino e cioccolato? Bella sfida direbbe il 99% delle persone.

E lo sa anche lui, ecco perché accetta la sfida.  E a noi non rimane altro che provare.

Serata Vino & Cioccolato 8 Dicembre 2018

In questa esperienza, lo affiancherà Francesca Caon una pastry chef chocolatier preparatissima che ci farà immergere nel meraviglioso e magico mondo del cioccolato.

Francesca è giovanissima ma ha una passione dentro che trasmetterà subito con il meraviglioso video sul suo viaggio in Perù alla scoperta del cioccolato.!

La mia mente ritorna all’unione Cioccolato e Vino. Come possono due elementi con personalità così forti essere messi insieme? Come nei promessi sposi, mi verrebbe da dire “Questo matrimonio non s’ha da fare”, ma non voglio essere il don Rodrigo di turno e voglio abbassare questa barriera di diffidenza e lasciarmi avvolgere dai due mondi tanto diversi quanto simili.

Il vino, sin dalla sua prima apparizione, è sempre stato definito il “NETTARE DEGLI DEI”. Non ci crederete, ma anche il cioccolato è associato alle divinità infatti il suo nome deriva da una parola maya KAKAW UHANAL che significa “CIBO DEGLI DEI”. Coincidenza? Non credo. Entrambi creano un effetto di felicità quasi magico ecco perché anticamente si pensava venisse dagli Dei e agli stessi dedicato.

La magia che il cioccolato è in grado di creare è davvero unica, quasi quanto il vino.

E chi non ha visto il film “CHOCOLAT”….”BASTA UN ASSAGGIO PER CEDERE AL DOLCE ABBRACCIO DEL CIOCCOLATO” diceva Vianne nel famoso film che per anni ci ha fatto sognare ed innamorare di questa sostanza tanto antica quanto magica.

Ma torniamo con i piedi per terra e vediamo gli abbinamenti che Francesca e Adriano hanno preparato per noi:

1 –      Cioccolato Caramello e Nocciole tostate del Piemonte

Vino Favorita del 2017

Il cioccolato è abbastanza grasso con un sentore intenso di nocciola tostata. Il vino è un vino sapido e con una buona acidità che va a sgrassare e pulire la bocca. Abbinamento perfetto.

2 –       Cioccolata Bianca con agrumi e zenzero.

            Vino Roero Arneis 2017

Anche questo cioccolato ha una nota grassa ben spiccata, smorzata un po’ dall’aspro degli agrumi e soprattutto dello zenzero. Il vino, con la sua nota acida e sapida va ad accompagnare il cioccolato. Pulisce e prepara la bocca per un altro assaggio. Anche questo abbinamento devo dire che è ottimo.

3 –       Cioccolato 70% Fondente monorigine Ecuador con fragole

            Vino Rosato Lotus Flos  

Il cioccolato è molto secco e astringente e quella nota di fragola viene ripresa in maniera meravigliosa dal vino che con la sua freschezza va quasi a ridar vita al palato…A questo punto devo proprio dire che questi abbinamenti quasi inaspettati, mi stanno stupendo.

4 –       Cioccolato 60% Fondente con pomelo

            Vino Barbera d’Alba 2017

Anche qui abbiamo un cioccolato astringente con un agrume un po’ aspro ma dalla buccia dolce.  Il Barbera di Adriano è un vino molto fruttato e fresco che va a togliere quell’astringenza del cioccolato. Lascia quasi stupefatti come né il cioccolato, né il vino sovrastano l’uno il gusto dell’altro. Fantastico!

5 –       Cioccolato bianco con polvere di Caffè

            Vino Nebbiolo 2016

Cioccolato molto grasso con una nota amarognola in retrogusto tipica del caffè. Il vino è come gli altri vini dell’azienda Bajaj, molto fresco e sapido che va a pulire la bocca ma che farà spiccare in lontananza quel profumo da caffè che avevamo assaggiato prima. Un abbinamento azzardatissimo ma che mi ha lasciato a bocca aperta.

 

Che dire, un’esperienza unica che mi ha stupita e che ha tolto quel pregiudizio dell’unione vino e cioccolato. Questa degustazione mi ha insegnato che anche i caratteri e le personalità più forti possono unirsi in matrimonio. Infine, cos’è il matrimonio se non l’unione tra due anime diverse tra loro ma che si vanno a completare. L’uno non sovrasterà mai l’altra ma valorizzerà le caratteristiche migliori, ed insieme brilleranno, non più di luce propria, ma di quell’amore che l’unione ha reso forte.

E quindi, invece partire con un forte pregiudizio e dire come don Rodrigo “questo matrimonio non s’ha da fare”, lasciatevi travolgere dalla profonda magia che il cioccolato ed il vino, da soli ed insieme possono trasmettere ed abbandonatevi a quell’attimo di piacere e peccato che un morso ed un sorso possono regalarvi.

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