Chardonnay

Lo Chardonnay è il vino bianco per eccellenza. Nasce nella zona della Bogogna precisamente impiantato originariamente dai monaci cistercensi dell’abbazia di Pontigny, da dove si è diffuso progressivamente in tutto il mondo dalla fine del XIX secolo. La sua diffusione è dovuta soprattutto all’adattabilità del vitigno che non predilige particolari condizioni per crescere. Il nome deriva dalla parola “Chardon”, “cardo”.  Secondo un’altra teoria l’origine di questo vino andrebbe ricercata sulle colline di Gerusalemme; gerusalemmeinfatti questo vitigno cresce benissimo in terreni argillosi (come quelli a Gerusalemme) e la parola Chardonnay ha origini ebraiche. I primi Crociati, al loro ritorno dal Medio Oriente, riportavano anche del vino il cui nome originale era Porte de Dieu perché era la traduzione del nome ebraico Shahar Adonay, che significa appunto “la porta di Dio“. Le vigne erano tutte intorno a Gerusalemme, città santa, le cui porte conducevano tutte al Tempio di Dio. In Italia e fino al 1978 veniva confuso con il Pinot Bianco. Tutt’ora in alcune zone lo chiamano Pinot Chardonnay, Pinot Giallo. In Italia lo Chardonnay si trova in tantissime zone anche se per la maggiore viene utilizzato per la produzione di spumanti infatti trova molto spazio in Franciacorta, in Alto Adige e in Trentino. I principali luoghi simbolo della produzione di vino sono il Cile, la California, la Nuova Zelanda e l’Australia.  In Italia lo Chardonnay si trova in tantissime zone anche se per la maggiore viene utilizzato per la produzione di spumanti infatti trova molto spazio in Franciacorta, in Alto Adige e in Trentino. Come si riconosce?

  • Ha generalmente un colore che va dal giallo paglierino al giallo dorato (e fino a lici siamo) il profumo è più caratteristico
  • profumo di frutta matura (di solito mela, ananas e banana), con spiccate note di mineralità al gusto.

I vini bianchi Chardonnay esprimono una grande gamma di odori, sapori e colori, fondamentalmente per la diversità di luoghi in cui vengono coltivati e prodotti , nonché a causa delle diverse tecniche di produzione a cui sono sottoposti.

Le uve dello Chardonnay , infatti, sono probabilmente le più utilizzate nella produzione internazionale di vini bianchi, sia in purezza che in combinazione con altri uvaggi, prevalentemente per le loro caratteristiche di neutralità e di enorme duttilità.

Con cosa abbiniamo lo Chardonnay?

Lo Chardonnay risulta un vino molto duttile e può essere abbinato con una vasta gamma di piatti.  Io lo consiglio come aperitivo, data la gradazione solitamente non troppo elevata e l’aroma piacevole e fresco.

  • carni bianche e magre anche in spezzatino
  • formaggi a pasta molle o anche più stagionati
  • pasta all’uovo ma non condita con ragù

 

Caratteristiche organolettiche del vino

Il gusto è giustamente equilibrato tra fresco e morbido, rilasciando una persistenza molto elegante. Qualora sia coltivato in climi un poco più freddi, le note fruttate hanno il sapore della mela verde e degli agrumi. Il vino Chardonnay è predisposto per l’affinamento in barrique ma trova anche una grande espressione nello spumante realizzato con il metodo classico.

Alcune tra le DOCG di questo vino sono, Soave Superiore, Recioto di Soave e Franciacorta, mentre tra le tante DOC troviamo, Friuli Latisana, Sciacca, Erice, Colli Bolognesi, Bianco di Pitigliano, Trentino.

 

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